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GIUSEPPE CROCI RICORDATO IN SALA MINORETTI A 25 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA

A 25 anni di distanza dalla sua scomparsa, avvenuta a Paina di Giussano il 30 giugno 1994, Giuseppe Croci (ritratto nell’immagine, scattata nel 1955), uno dei fotografi che meglio hanno raccontato l’evoluzione del territorio di Seregno e di quello della Brianza con la sua macchina fotografica, sarà ricordato nella sala Cardinale Minoretti, interna al Centro pastorale Monsignor Ratti di via Cavour 25, con la mostra “Quando i ricordi diventano un sogno… Giuseppe Croci, 1913-1994, fotografo di Seregno”, promossa dal Circolo culturale San Giuseppe e dalla famiglia Croci, in particolare dai figli Maria Grazia, Paolo e Laura. L’inaugurazione dell’evento è prevista sabato 16 marzo 2019, alle 17, mentre le visite (libere) saranno quindi possibili fino a domenica 31 marzo 2019, nei seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 (chiuso il lunedì). 

BIOGRAFIA Nato a Seregno il 14 novembre 1913, Giuseppe Croci è stato avviato all’attività fotografica dal nonno materno Antonio Pontiroli, che nel 1927 gli regalò una Billy Agfa formato 6X9. Dopo aver partecipato con successo ad alcuni concorsi su scala nazionale, all’indomani della Seconda guerra mondiale si iscrisse ad una scuola fotografica a Torino e gli venne assegnato il Premio Fotografico Brianza. Nel 1958 iniziò a Cantù la sua attività commerciale, con un negozio in piazza San Teodoro, al quale ne seguì un secondo a Seregno, in via Colombo, nel 1965. La sua prima mostra fotografica fu ospitata nel 1973 dalla sala Cardinale Minoretti nella sede del Circolo culturale San Giuseppe di via Cavour 25, il locale che all’epoca si trovava al piano superiore rispoetto all’omonimo spazio che accoglierà invece la rassegna di quest’anno. Legato da una lunga amicizia ad alcuni esponenti del mondo della cultura brianzola, come Ettore Pozzoli ed Ambrogio Vismara, ha scattato alcuni loro ritratti che ancora oggi costituiscono un patrimonio iconico per chi opera nel settore. Come detto, si è spento a Paina di Giussano il 30 giugno 1994, lasciando nel dolore la moglie Angela Galimberti ed i figli Maria Grazia, Paolo e Laura.

 

Seregno, 16 marzo 2019

FAZZINI ILLUSTRA NELLA SALA MINORETTI LA MOSTRA “I SANTI DELLA PORTA ACCANTO"

Gerolamo Fazzini è stato il relatore martedì 12 marzo 2019, nella sala Cardinale Minoretti, interna al Centro pastorale Monsignor Ratti di via Cavour 25, di un incontro che ha posto sotto la lente d’ingrandimento la mostra “I Santi della porta accanto-giovani testimoni della fede”, di cui è curatore. Rispondendo alle domande di Luigi Losa, direttore de “L’Amico della Famiglia”, Fazzini (nella foto, con lo stesso Losa e Monsignor Bruno Molinari, Prevosto di Seregno) ha illustrato le tappe di un lavoro che sta interessando un po’ tutta l’Italia e che ha la finalità di avvicinare soprattutto i giovani al concetto di una santità possibile, attraverso modelli più prossimi e non considerati irraggiungibili dalla popolazione. La carrellata ha così riguardato le tante figure che stanno attirando l’attenzione dei fedeli nell’aula Monsignor Citterio della Basilica San Giuseppe, con un particolare accento su Giulio Rocca, di cui è stato mostrato un biglietto sporco di sangue ritrovato sul suo corpo dopo il suo assassinio, con la scritta “Jesus” a significare il suo legame con Cristo, Mario Restivo, giovane scout poco conosciuto anche all’interno dell’Agesci, ed infine suor Clare Crockett, religiosa che in gioventù avrebbe voluto intraprendere la carriera di attrice e che oggi, forse suo malgrado, è protagonista di un documentario sulla fede che sta spopolando su internet.

 

Seregno, 16 marzo 2019 

“I SANTI DELLA PORTA ACCANTO”: SIDI PERIN RACCONTA IL VENERABILE CARLO ACUTIS

In apertura del percorso della mostra “I Santi della porta accanto-giovani testimoni della fede”, la sala Cardinale Minoretti, interna al Centro pastorale Monsignor Ratti di via Cavour 25, ha ospitato venerdì 8 marzo 2019 un incontro con Sidi Perin (nella fotografia, primo a sinistra, con Monsignor Bruno Molinari, Prevosto di Seregno, e Samuele Tagliabue, conduttore dell’appuntamento), che ha raccontato la parabola umana, straordinaria nella sua normalità, di Carlo Acutis, il giovane deceduto per una leucemia fulminante all’ospedale San Gerardo di Monza nell’ottobre del 2006, ad appena 15 anni, e già proclamato venerabile dalla Chiesa. La serata è stata introdotta dal Prevosto Monsignor Bruno Molinari, che ha sottolineato come la rassegna ed i suoi corollari siano parte integrante del progetto del “Mandorlo fiorito”, che la Comunità pastorale San Giovanni Paolo II ha dedicato ai più giovani, ed è stata presentata da Samuele Tagliabue, che in avvio ha sottolineato come oggi Acutis avrebbe la sua età. Perin ha poi affrescato il quadro della vita del suo figlioccio, che a soli 7 anni ha chiesto ed ottenuto di poter fare la Comunione e che, nel momento in cui la malattia lo ha aggredito, stava cominciando a maturare una vocazione sacerdotale sempre più marcata. Il relatore ha evidenziato come Acutis, con una saggezza al di fuori dei canoni della sua gioventù, fosse solito argomentare come tutti nasciamo originali, ma corriamo il rischio di morire fotocopie, a causa di una tendenza all’omologazione al ribasso troppo spinta. Non trascurabile è stato anche il passaggio in cui Perin ha ricordato come per Acutis la Terra Santa fosse tra noi, per la possibilità che le nostre chiese offrono giornalmente di partecipare alla santa Messa, pregare e fare adorazione eucaristica. Attualmente, per Acutis è in itinere la causa di beatificazione, mentre a breve la sua salma sarà traslata dal cimitero al Santuario della Spogliazione di Assisi.

 

Seregno, 13 marzo 2019

“I SANTI DELLA PORTA ACCANTO”: UNA MOSTRA RACCONTA I NUOVI TESTIMONI DELLA FEDE

Per iniziativa della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II e del Circolo culturale San Giuseppe, l’aula Monsignor Citterio della Basilica San Giuseppe ospiterà tra sabato 9 marzo 2019 e martedì 19 marzo 2019 la mostra itinerante “I Santi della porta accanto-giovani testimoni della fede”, ideata e curata da Gerolamo Fazzini, giornalista e scrittore, consulente di direzione di “Credere”, settimanale del gruppo editoriale San Paolo, con la collaborazione dei giornalisti Ilaria Nava e Stefano Femminis, della grafica Mariangela Tentori, dell’artista camerunense Francis Nathan Abiamb, in arte Afran, nonché di don Ampelio Crema e Tommaso Carrieri, rispettivamente presidente nazionale e collaboratore del Centro culturale San Paolo di Vicenza, che ha proposto il progetto insieme all’Associazione don Zilli, guidata da don Antonio Sciortino. La rassegna è articolata in trentadue pannelli ed ha la finalità di costituire uno stimolo per i giovani, sollecitati ad una maggiore consapevolezza dell’invito ad una santità possibile, nel solco di quanto ha indicato il documento preparatorio del recente Sinodo, nel passaggio che ha sottolineato come «la Chiesa stessa è chiamata ad imparare dai giovani: ne danno una testimonianza luminosa santi giovani che continuano ad essere fonte di ispirazione per tutti». Da qui scaturisce il racconto delle storie di questi santi della porta accanto attraverso una serie di schede: sotto la luce dei riflettori finiranno così Piergiorgio Frassati, Teresio Olivelli, Alberto Marvelli, Giuseppe Fanin, Rosario Livatino, Santa Scorese, Sandra Sabatini, Carlo Acutis, Alberto Michelotti, Filippo Gagliardi, Marco Gallo, Mario Giuseppe Restivo, Chiara Luce Badano, Chiara Corbella, Angelica Tiraboschi, Maria Cristina Mocellin, Gianluca Firetti, Carlotta Nobile, padre Ezechiele Ramin, padre Mario Borzaga, Giulio Rocca, suor Clare Crockett, padre Ragheed Ganni e Floribert Bwana-Chui. Interessante è la suddivisione in categorie: i santi di ieri (da Frassati a Fanin), i santi del quotidiano (da Livatino a Restivo), i santi che hanno fatto i conti con malattie (da Badano a Nobile), i martiri della missione (da Ramin a Rocca) ed i credenti di altri continenti (da Crockett a Bwana-Chui), a conferma della varietà dei percorsi di ciascuno, figlia della ricchezza del tessuto ecclesiale e di quello del laicato. La mostra sarà inaugurata ufficialmente sabato 9 marzo 2019, dopo la santa Messa delle 18, e potrà essere visitata successivamente fino a martedì 19 marzo 2019, negli orari di apertura della Basilica San Giuseppe. L’ingresso sarà libero. Il progetto sarà accompagnato da due serate di approfondimento, entrambe accolte dalla sala Cardinale Minoretti, interna al Centro pastorale Monsignor Ratti di via Cavour 25. La prima è in calendario venerdì 8 marzo 2019, alle 21, ed avrà come ospite Sidi Perin, padrino di Cresima di Carlo Acutis, mentre la seconda è programmata martedì 12 marzo 2019, sempre alle 21, con l’intervento del curatore Gerolamo Fazzini. 

  

Rispetto alla prima versione, il calendario della mostra ha subito una modifica: le visite saranno possibili fino a domenica 24 marzo 2019, negli orari di apertura della Basilica San Giuseppe.  

 

Seregno, 10 marzo 2019

I “PROGETTI DI IDENTITÀ VISIVA” DI LUIGI BELICCHI IN MOSTRA NELLA SALA MINORETTI

Vernice sabato 23 febbraio 2019, nella sala Cardinale Minoretti, interna al Centro pastorale Monsignor Ratti di via Cavour 25, per la mostra “Brand identity. Progetti di identità visiva”, che vede protagonista Luigi Belicchi, presenza ormai assidua nel panorama artistico seregnese, considerate le tante esperienze espositive alle quali ha garantito un contributo negli ultimi anni. In questo caso, l’appuntamento è una diretta conseguenza della sua affermazione nella sezione a tema fisso della quinta edizione del concorso di arti visive San Giuseppe, svoltasi nella scorsa primavera, con l’opera “Open your mind, the new frontiers” (al centro della fotografia, con l’autore subito a destra di chi osserva). La rassegna consente di ripercorrere con dovizia di particolari il percorso nel settore della grafica di Belicchi, il cui estro comunque abbraccia come chi lo conosce sa anche altri settori, come ad esempio la pittura. Le visite, libere, saranno possibili fino a domenica 3 marzo 2019 in questi orari: dal giovedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

 

Seregno, 4 marzo 2019